BTP vs conto deposito 2026: confronto rendimento netto
BTP o conto deposito. È la domanda che sento più spesso da chi ha della liquidità da parcheggiare e vuole evitare il rischio azionario. La risposta corretta non è né l'uno né l'altro in assoluto. Dipende dall'orizzonte temporale, dall'importo, e da un fattore che spesso viene ignorato: la tassazione.
Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco
4/29/20263 min read
Il punto di partenza: la tassazione è diversa
Questa è la differenza strutturale che più influenza il confronto.
Conto deposito: gli interessi sono tassati al 26% (ritenuta applicata direttamente dalla banca). Si aggiunge l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sulle somme depositate, nella maggior parte dei casi a carico del cliente.
BTP: cedole e plusvalenze sono tassate al 12,5% — la metà esatta rispetto al conto deposito. Anche i BTP sono soggetti all'imposta di bollo dello 0,20% annuo, ma questa si applica sul dossier titoli.
Esempio numerico: Su un rendimento lordo del 3% annuo:
Conto deposito: 3% × (1 - 26%) = 2,22% netto
BTP: 3% × (1 - 12,5%) = 2,63% netto
A parità di rendimento lordo, il BTP lascia in tasca circa il 18% in più rispetto al conto deposito, solo per effetto della tassazione agevolata.
I rendimenti aggiornati ad aprile 2026
Conti deposito (aprile 2026): I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi si attestano intorno al 2,5% lordo. Il migliore sul mercato si trova intorno al 2,50% lordo, pari a circa 1,76% netto (al netto di tassazione al 26% e imposta di bollo).
BTP (aprile 2026):
BTP a 1 anno (scadenza aprile 2027): rendimento netto circa 2,35%
BTP a 2 anni: circa 2,4-2,6% netto
BTP a 5 anni: circa 2,95% netto
BTP a 7 anni: circa 3,17% netto
BTP a 10 anni: circa 3,51% netto
Il BTP Valore emesso a marzo 2026 ha una durata di 6 anni con cedole step-up e un tasso lordo medio stimato intorno al 3,15%.
Il confronto diretto su 10.000€ investiti per 5 anni
Ipotizziamo 10.000€ su orizzonte 5 anni:
Conto deposito vincolato al 2,5% lordo: Interessi lordi annui: 250€ → tassazione 26% = 65€ → netti: 185€/anno In 5 anni (non considerando il roll-over al rinnovo): circa 925€ netti
BTP con rendimento lordo 2,9% su 5 anni: Cedole annue lorde: 290€ → tassazione 12,5% = 36,25€ → nette: 253,75€/anno In 5 anni (cedole): circa 1.268€ netti
Differenza: circa 343€ in più con il BTP su 5 anni, su 10.000€. Su capitali più alti, la differenza è proporzionalmente maggiore.
Il vantaggio non detto del BTP: cristallizzare il tasso
C'è un secondo vantaggio dei BTP spesso sottovalutato: il tasso è fisso per tutta la durata del titolo.
Il conto deposito ha in media una durata di 12 mesi. Alla scadenza, si rinnova ai tassi di mercato del momento. Se i tassi nel frattempo sono scesi (come tendenzialmente stanno accadendo con la BCE in modalità di moderazione dei tassi), il rendimento del rinnovo sarà inferiore.
Chi acquista un BTP a 5 anni oggi "blocca" il rendimento per cinque anni, indipendentemente da quello che fa la BCE.
Su un orizzonte di 24-36 mesi, questa differenza può valere 1.500-2.000€ ogni 100.000€ investiti.
Il vantaggio del conto deposito: semplicità e garanzia FITD
Il conto deposito ha caratteristiche che il BTP non può replicare:
Semplicità. Non serve un conto titoli, non ci sono oscillazioni di prezzo da monitorare, non c'è rischio mercato.
Garanzia FITD. I conti deposito bancari sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000€ per correntista per banca. Il BTP non ha questa garanzia esplicita (è garantito dallo Stato italiano), ma non è necessario aprire un conto titoli separato.
Nessun rischio di prezzo. Se vendi un BTP prima della scadenza, il prezzo potrebbe essere diverso da quello di acquisto. Il conto deposito restituisce sempre il capitale nominale a scadenza (salvo default bancario coperto fino a 100.000€ dal FITD).
Quando conviene uno, quando conviene l'altro
Il BTP conviene quando:
Hai un orizzonte di almeno 2-3 anni e vuoi fissare il rendimento
Hai importi superiori a 50.000-100.000€ (il vantaggio fiscale è più significativo)
Vuoi diversificare la liquidità su scadenze diverse
Sei disposto a gestire un conto titoli
Il conto deposito conviene quando:
Vuoi semplicità massima senza conto titoli
Hai meno di 100.000€ e ti serve la garanzia FITD
L'orizzonte è breve (3-12 mesi) e non vuoi rischio di prezzo in uscita
Preferisci non monitorare il mercato
Un approccio pratico
Dividere la liquidità tra BTP e conto deposito non è una contraddizione. Molti risparmiatori usano il conto deposito per la quota "cuscinetto" a breve termine e i BTP per la parte a medio termine che non servirà nei prossimi 2-3 anni.
L'importante è non scegliere uno strumento perché "suona bene" o perché è quello che ha proposto la banca. L'importante è capire cosa offre, a quali condizioni, e se è coerente con la propria situazione.
Un consulente finanziario indipendente — o abilitato come nel caso di chi opera fuori sede — può aiutarti a costruire una struttura di liquidità ragionata, non improvvisata.
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