Conti deposito vs BTP a 3 anni: qual è il vero rendimento netto oggi?

Chi oggi deve scegliere tra conti deposito o BTP a 3 anni si trova di fronte a un dilemma concreto: bloccare un tasso certo sul deposito, oppure sfruttare la tassazione agevolata dei titoli di Stato? In un contesto in cui i tassi BCE si sono stabilizzati e il mercato obbligazionario incorpora già la maggior parte dei ribassi futuri, la scelta richiede numeri aggiornati e una valutazione precisa del rendimento netto 2025. In questo articolo confrontiamo i migliori conti deposito a 12–36 mesi con il BTP gennaio 2029, oggi uno dei miglior BTP breve termine in ottica 3 anni.

Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco

11/30/20253 min read

1. Contesto: perché il confronto 3 anni è cruciale oggi

Il 2025 è un anno di transizione:

  • il tasso sui depositi BCE è al 2%,

  • i rendimenti dei titoli di Stato brevi sono scesi rispetto al 2023–2024,

  • molti conti deposito stanno ancora proponendo tassi promozionali alti sul breve termine (fino al 4% lordo),

  • chi investe oggi vuole fissare un rendimento entro un orizzonte chiaro: 12–36 mesi.

Per un consulente finanziario, il confronto deve tenere conto non solo del tasso lordo, ma soprattutto della tassazione, del bollo, della volatilità e dello scenario sui tassi.

2. Analisi tecnica: conti deposito 12–36 mesi vs BTP gennaio 2029

2.1 Conti deposito (vincolati 12–36 mesi)

I migliori rendimenti realisticamente disponibili oggi:

  • 12 mesi → 3%–3,5% lordo

  • 24 mesi → 3%–3,5% lordo

  • 36 mesi → 3%–4% lordo (promozionali)

Fiscalità:

  • 26% sugli interessi

  • bollo 0,20% annuo sul capitale

Rendimento netto effettivo tipico:

  • un conto deposito al 3,5% lordo rende circa 2,59% netto

  • dopo bollo si scende a ≈ 2,39% netto

2.2 BTP gennaio 2029 (scadenza 15/01/2029)

Caratteristiche standard dei BTP con questa scadenza:

  • cedola fissa (tipicamente tra 2% e 3% lordo per questa maturity a fine 2025)

  • tassazione 12,5%

  • bollo 0,20% su dossier titoli

  • volatilità ridotta perché la scadenza è breve

  • rendimento a scadenza lordo intorno al 2,7%–3,1% lordo (stima coerente con mercato attuale)

Rendimento netto stimato:

  • 2,7%–3,1% lordo

    2,36%–2,71% netto

3. Confronto numerico: rendimento netto 2025 a 1, 2 e 3 anni

Assunzione: capitale investito 30.000 €.

Orizzonte 1 anno

  • Conto deposito 3,5% lordo (2,59% netto prima del bollo):

    – rendimento netto dopo bollo ≈ 717 €

  • BTP gennaio 2029 (rendimento netto annuo ≈ 2,5%):

    – rendimento netto dopo bollo ≈ 675 €

A 1 anno vince il conto deposito.

Orizzonte 2 anni

  • Conto deposito (rinnovo ipotetico 3,5% lordo):

    – rendimento netto cumulato ≈ 1.460 €

    – dopo bollo ≈ 1.340 €

  • BTP gennaio 2029:

    – rendimento netto cumulato ≈ 1.350 €

    – dopo bollo ≈ 1.230 €

A 2 anni i due strumenti sono molto vicini, CD leggermente avanti.

Orizzonte 3 anni (scadenza naturale del confronto)

  • Conto deposito (3 rinnovi a 3,5% lordo):

    – rendimento netto cumulato ≈ 2.200 €

    – dopo bollo ≈ 1.980 €

  • BTP gennaio 2029:

    – rendimento netto cumulato ≈ 2.050 €

    – dopo bollo ≈ 1.850 €

A 3 anni vince ancora il conto deposito, ma con margine molto ridotto.

4. Scenari futuri: cosa succede se i tassi salgono o scendono?

Scenario A: tassi BCE in discesa

  • i conti deposito alla scadenza potrebbero rinnovare a tassi inferiori (dal 3,5% → 2,5–3% lordo)

  • il rendimento dei CD peggiora

  • il BTP a 3 anni guadagna valore, offrendo potenziali plusvalenze se venduto prima

Scenario B: tassi BCE stabili

  • rendimento dei CD più prevedibile

  • BTP a 3 anni si comporta in modo lineare, senza shock di prezzo

Scenario C: tassi BCE in rialzo

  • i nuovi conti deposito possono pagare di più e diventare più competitivi

  • il BTP a 3 anni può scendere di prezzo se venduto anticipatamente

  • se portato a scadenza, però, il rendimento rimane quello fissato oggi

5. Vantaggi e svantaggi a confronto

Conti deposito

Vantaggi

  • nessuna volatilità

  • rendimento certo

  • semplice da gestire

Svantaggi

  • tassazione penalizzante (26%)

  • capitale vincolato

  • tasso non garantito oltre il vincolo

BTP gennaio 2029

Vantaggi

  • tassazione agevolata 12,5%

  • volatilità contenuta

  • scadenza chiara e breve

  • possibile plusvalenza se i tassi scendono

Svantaggi

  • prezzo di mercato variabile

  • rendimento leggermente inferiore ai CD top

  • bollo sul controvalore

6. A chi conviene cosa

Scegli un conto deposito se:

  • il tuo orizzonte è 12–24 mesi

  • vuoi rendimento certo e nessuna oscillazione

  • non ti interessa vendere prima

  • vuoi massima semplicità

Scegli un BTP a 3 anni se

  • vuoi rendimento netto elevato al netto della fiscalità

  • non vuoi dipendere dai rinnovi dei CD

  • accetti piccole oscillazioni di prezzo

  • vuoi mantenere aperta la possibilità di plusvalenze se i tassi scendono

Conclusione: conti deposito o BTP a 3 anni?

Il confronto “conti deposito o BTP a 3 anni” nel 2025 non ha un vincitore assoluto:

  • Nel breve (1 anno) → meglio i conti deposito

  • A 2 anni → sostanziale equilibrio

  • A 3 anni → conti deposito leggermente superiori, ma il BTP è più efficiente fiscalmente

Per chi ragiona in ottica prudente, la combinazione delle due soluzioni — calibrata con un consulente finanziario — è spesso la scelta più efficiente, unendo rendimento netto, equilibrio fiscale e diversificazione del rischio.

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