PAC ETF con 100 euro al mese: simulazione 2026 su 10, 20 e 30 anni

100 euro al mese non sembrano molto. Sono circa 3,30€ al giorno. Una spesa che molti non registrano nemmeno. Ma investiti ogni mese in un PAC su ETF globali, su orizzonti lunghi producono risultati che sorprendono — anche chi conosce già il concetto di interesse composto.

Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco

4/27/20263 min read

A stack of rocks sitting on top of a rock
A stack of rocks sitting on top of a rock

Come funziona un PAC ETF

Un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) su ETF è semplicemente questo: ogni mese si acquista automaticamente una quota di un ETF (o un portafoglio di ETF) per un importo fisso.

Non si cerca il momento giusto per entrare. Non si fa market timing. Si investe la stessa cifra ogni mese, qualunque cosa accada sui mercati.

Quando il mercato scende, quei 100€ comprano più quote. Quando sale, ne comprano meno. Nel tempo, questo meccanismo abbassa il costo medio di acquisto rispetto a un investimento in un'unica soluzione.

Le ipotesi della simulazione

Le simulazioni che seguono utilizzano un rendimento annuo medio del 6% — valore conservativo rispetto alla media storica degli indici azionari globali su orizzonti di 20-30 anni, che si è attestata intorno al 7-8% lordo annuo.

Non è una promessa di rendimento. È un'ipotesi di lavoro, utile per ragionare sugli ordini di grandezza.

Il rendimento del 6% è al lordo della fiscalità e dei costi del fondo. Stimando un costo annuo dell'ETF di circa 0,20% e una tassazione del 26% sui guadagni, il rendimento netto reale sarà inferiore — ma la struttura del ragionamento non cambia.

Simulazione a 10 anni

Versamento mensile: 100€ Totale versato in 10 anni: 12.000€ Montante stimato al 6% annuo: circa 16.400€ Di cui guadagno: circa 4.400€ (37% sul capitale versato)

A 10 anni l'interesse composto inizia a lavorare, ma non ancora in modo dominante. La maggior parte del montante è ancora composta dai versamenti diretti. Il valore principale di questo orizzonte è la disciplina che si costruisce.

Simulazione a 20 anni

Versamento mensile: 100€ Totale versato in 20 anni: 24.000€ Montante stimato al 6% annuo: circa 46.200€ Di cui guadagno: circa 22.200€ (92% sul capitale versato)

A 20 anni lo scenario cambia strutturalmente. I rendimenti accumulati superano il capitale versato. L'interesse composto diventa il motore principale della crescita.

Un lavoratore che inizia a 30 anni e arriva a 50 con questo piano ha costruito un secondo fondo privato da quasi 50.000€ con 100€ al mese.

Simulazione a 30 anni

Versamento mensile: 100€ Totale versato in 30 anni: 36.000€ Montante stimato al 6% annuo: circa 100.500€ Di cui guadagno: circa 64.500€ (179% sul capitale versato)

A 30 anni il montante finale supera di quasi tre volte il capitale versato. L'effetto composto domina la crescita: i guadagni degli anni precedenti generano nuovi guadagni, senza ulteriori versamenti.

36.000€ versati nel tempo diventano oltre 100.000€. La leva non è il rendimento annuo (6% è conservativo). È il tempo.

Cosa influenza il risultato

Il tempo è la variabile più importante. Chi inizia a 25 anni e chi inizia a 45 anni versano lo stesso importo mensile, ma i risultati a 65 anni sono incomparabili. Ogni anno in più vale molto di più degli anni precedenti, per effetto del composto.

I costi incidono più del rendimento bruto. Un ETF a 0,20% di TER e uno a 1,20% sembrano simili. Su 30 anni, quella differenza dell'1% erode decine di migliaia di euro di montante finale. La scelta dell'ETF non è indifferente.

La continuità conta più dell'importo. Un PAC di 100€ al mese per 30 anni batte quasi sempre un PAC di 300€ al mese per 10 anni, a parità di totale versato. Il tempo lavora per chi è costante.

Un PAC da 100€ al mese ha senso anche oggi?

Con i mercati ai massimi storici, molti si chiedono se sia il momento giusto per iniziare un PAC.

La risposta è che il PAC è costruito proprio per chi non sa (e non vuole sapere) quando è il momento giusto. Il prezzo di ingresso viene mediato automaticamente nel tempo. Chi ha iniziato un PAC nel 2000, nel 2008 o nel 2020 — anni di grandi crolli — ha poi beneficiato dell'accumulo a prezzi bassi durante le crisi.

L'unico momento sbagliato per iniziare un PAC è non iniziarlo.

Come costruirne uno

Il percorso tecnico è semplice: scegliere un ETF su un indice globale (come il MSCI World o l'MSCI ACWI), aprire un conto di investimento, impostare un ordine ricorrente mensile.

La parte meno semplice è scegliere l'ETF giusto per il proprio profilo, capire la fiscalità degli ETF armonizzati in Italia, e decidere come gestire il piano nel tempo (aggiustamenti, stop, utilizzo del montante).

Un consulente finanziario può aiutare a costruire un piano coerente con la propria situazione specifica — non solo scegliendo lo strumento, ma definendo obiettivo, orizzonte e comportamento in caso di volatilità.

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