PAC ETF o PIC nel 2025? Vantaggi e svantaggi con mercati ai massimi e tassi in calo
Con i mercati azionari sui massimi storici e i tassi in discesa, molti investitori si chiedono meglio pac etf o pic 2025 per entrare oggi sul mercato. Versare tutto subito (PIC, “lump sum”) offre potenziale maggiore, ma espone al rischio timing mercati; il PAC diluisce il rischio, ma può ritardare i rendimenti in fasi molto rialziste. In questa guida analizziamo numeri, scenari realistici e criteri decisionali per scegliere la strategia migliore nel 2025.
Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco
12/4/20253 min read


1. Contesto: mercati ai massimi e tassi BCE in calo
Il quadro macro del 2025 presenta due caratteristiche uniche:
Mercati azionari globali su nuovi massimi, sostenuti da utili in crescita, IA e settori difensivi forti.
Tagli dei tassi BCE e Fed già avviati, con aspettative di allentamento graduale entro i prossimi 12 mesi.
Questi fattori creano un dilemma classico:
Il calo dei tassi favorisce azioni e obbligazioni → entrare subito può essere premiante.
Ma i mercati su massimi storici aumentano il rischio di correzioni → un PIC potrebbe esporsi al momento sbagliato.
Da qui il dubbio: investire lump sum o piano di accumulo?
2. Analisi tecnica: differenza profonda tra PIC e PAC
2.1. PIC (versamento unico)
Tutto il capitale investito subito.
Storicamente più efficiente: il mercato globale sale più spesso di quanto scenda.
Migliore nei mercati in trend rialzista o moderatamente laterali.
Maggiore rischio di entrare prima di una correzione.
2.2. PAC (piano di accumulo)
Divide l’investimento in rate periodiche (es. 6, 12, 18 mesi).
Riduce il rischio timing.
Utile in contesti volatili o incerti.
Sacrifica parte dei rendimenti in mercati fortemente rialzisti.
2.3. Fattori decisivi
Volatilità attesa: più alta → PAC; più bassa → PIC.
Rischio percepito dall’investitore: bassa tolleranza → PAC.
Orizzonte temporale: >10 anni → differenze minime, vince disciplina.
3. Simulazioni numeriche realistiche nel 2025
Utilizziamo ipotesi prudenziali su un portafoglio ETF 70/30 (azionario globale/obbligazionario).
Capitale da investire: 10.000 €
Scenario mercato +6% annuo (trend rialzista)
Scenario 0% (mercato laterale)
Scenario –10% il primo anno, poi +6% (correzione iniziale)
Orizzonte: 12 mesi di ingresso (PAC) + 10 anni di detenzione totale.
3.1. Scenario A – Mercato rialzista costante (+6% annuo)
PIC
10.000 € × 1,06¹⁰ ≈ 17.908 €
PAC 12 mesi
Rendimento equivalente ≈ 17.000 €
Differenza: PIC +900 €
Interpretazione: in mercati fortemente rialzisti, il PAC ritarda l’ingresso → rendimento inferiore.
3.2. Scenario B – Mercato laterale (0%) nel primo anno
PIC
10.000 € → ≈ 17.908 € a 10 anni
PAC
Ingresso graduale a valori simili
Montante finale ≈ 17.500 €
Differenza: piccola, circa 400 €.
Interpretazione: in mercati neutri, il PIC è leggermente superiore.
3.3. Scenario C – Correzione il primo anno (–10%), poi trend +6%
PIC
Investito subito prima del -10%
Montante finale ≈ 16.100 €
PAC
Acquisti medi a prezzi più bassi il primo anno
Montante finale ≈ 17.200 €
Differenza: PAC +1.100 €
Interpretazione: se il 2025 dovesse partire con correzioni, il PAC vince nettamente.
4. Vantaggi e svantaggi operativi
PIC (versamento unico)
Vantaggi
Statistiche storiche a favore.
Massimo sfruttamento del tempo di mercato.
Perfetto per orizzonti lunghi (10–20 anni).
Svantaggi
Esposto al rischio di entrare “al top”.
Richiede alta tolleranza emotiva.
In caso di calo iniziale, recupero più lento.
PAC (ingresso graduale)
Vantaggi
Protegge dal rischio timing.
Migliore in mercati volatili o con correzione iniziale.
Psicologicamente più sostenibile.
Svantaggi
Rende meno in bull market continui.
Ritarda l’ingresso del capitale.
Può dare falsa sensazione di sicurezza se troppo prolungato.
5. A chi conviene davvero nel 2025
Scegli il PIC se:
hai orizzonte >10 anni;
tolleri oscillazioni del 10–20% senza cambiare idea;
temi di perdere mesi di rialzo in un contesto di tassi in calo;
investi in ETF globali molto diversificati.
Scegli il PAC se:
temi che i mercati possano correggere;
hai orizzonte 5–10 anni;
preferisci gestire meglio l’emotività;
investi per la prima volta somme importanti.
Soluzione ibrida (la più efficace per molti)
Investi 50% subito (PIC),
e 50% tramite PAC in 6–12 mesi.
Questa modalità riduce il rischio timing, senza sacrificare del tutto il potenziale dei mercati in salita.
Conclusione: meglio PAC ETF o PIC nel 2025?
La risposta dipende dall’orizzonte temporale e dal profilo psicologico. In generale:
Se il mercato continua il trend rialzista → PIC vince.
Se il mercato corregge nei prossimi mesi → PAC è nettamente superiore.
Se non hai certezze (come la maggior parte degli investitori) → strategia ibrida è la più razionale.
Per definire durata del PAC, composizione del portafoglio e gestione del rischio emotivo, il supporto di un consulente finanziario permette di scegliere con lucidità, evitando che una decisione sbagliata all’ingresso condizioni il rendimento di lungo periodo.
Scopri altri articoli sul mio blog
Prenota subito una consulenza gratuita
Salvatore Esposito
Pianificazione finanziaria su misura per privati e aziende
© 2025. Tutti i diritti riservati
Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate dal consulente di riferimento, come Consulente Finanziario abilitato all'offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., e soggetto autorizzato e vigilato da Consob. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. FinecoBank S.p.A. non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, alla completezza e alla veridicità delle informazioni fornite.
