Come costruire un PAC ETF bilanciato 70/30 nel 2025: scelta ETF, costi e ribilanciamento
Il portafoglio bilanciato 70/30 è uno dei più utilizzati dagli investitori di lungo periodo: semplice, robusto, ben diversificato e sostenibile anche per chi parte da zero. Nel 2025 molti risparmiatori si chiedono come impostare un pac etf portafoglio 70 30 2025 in modo corretto, con criteri solidi di selezione degli ETF, costi bassi e regole di ribilanciamento chiare. In questa guida trovi una procedura operativa step-by-step per costruire un PAC davvero efficiente.
Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco
12/5/20253 min read


1. Contesto: perché il 70/30 resta un portafoglio ideale nel 2025
Il mix 70% azioni globali + 30% obbligazioni globali/hedged continua a essere il portafoglio più equilibrato per chi investe 10–30 anni perché:
Volatilità contenuta rispetto a un 100% azionario, ma rendimento atteso comunque elevato.
Diversificazione immediata su migliaia di titoli azionari e centinaia di obbligazioni.
Resilienza ai cicli di mercato, soprattutto in periodi di tagli dei tassi come il 2025.
Perfetto per PAC: un bilanciato assorbe le oscillazioni dei mercati durante l’accumulo.
È la configurazione più utilizzata dagli investitori “lazy portfolio”, ideale per chi vuole disciplina e semplicità.
2. Analisi tecnica: quali ETF scegliere per un PAC 70/30
2.1. La parte azionaria (70%)
Obiettivo: esposizione globale, diversificata, a costi minimi.
ETF consigliati (esempi di categorie):
MSCI World (large & mid cap paesi sviluppati)
FTSE All World / MSCI ACWI (inclusi i Paesi emergenti)
S&P 500 (solo se si desidera sovrappeso USA)
Criteri di selezione:
TER ≤ 0,20%
Replica fisica
Dimensione del fondo elevata (+500 mln €)
Domicilio Irlanda (ottimizzazione fiscale sui dividendi)
Provider affidabile (iShares, Vanguard, Amundi, Xtrackers)
Esempi (didattici):
iShares Core MSCI World (TER 0,20%)
Vanguard FTSE All-World (TER 0,22%)
iShares MSCI ACWI (TER 0,20%)
2.2. La parte obbligazionaria (30%)
Obiettivo: stabilità, protezione e riduzione volatilità del portafoglio.
ETF obbligazionari consigliati:
Global Aggregate Hedged EUR (obbligazioni globali investment grade con copertura valutaria)
Euro Government 1–5 anni
Corporate investment grade EUR
Criteri di selezione:
TER ≤ 0,15–0,25%
Replica fisica
Duration media 4–7 anni
Copertura dal rischio cambio (hedged) se il portafoglio è globale
Esempi (didattici):
iShares Global Aggregate Bond Hedged EUR (TER 0,10%)
Xtrackers Global Gov Bond Hedged EUR (TER 0,20%)
Amundi Euro Gov Bond 1–5 anni (TER 0,14%)
3. Come costruire il PAC ETF bilanciato 70/30 – Step-by-step
Step 1 — Definisci importo e frequenza
Importo consigliato: da 50 a 500 € al mese.
Frequenza: mensile o bimestrale (più è frequente, meglio gestisce la volatilità).
Step 2 — Scegli gli ETF
70% azionario globale
30% obbligazionario globale hedged
Esempio pratico per 200 €/mese:
140 € → ETF azionario globale
60 € → ETF obbligazionario hedged
Step 3 — Imposta il PAC automatico
La maggior parte delle piattaforme permette di programmare acquisti automatici mensili su ETF. Il vantaggio:
disciplina
zero timing
nessuna gestione emotiva
Step 4 — Monitora il portafoglio ogni 6–12 mesi
Non serve controllare ogni settimana. Basta verificare una volta l’anno:
andamento complessivo
eventuali scostamenti percentuali troppo ampi dal 70/30
Step 5 — Ribilancia periodicamente
Il ribilanciamento è il cuore del portafoglio 70/30. Serve a riportare la composizione ai pesi originali.
Regole consigliate:
Ribilanciamento annuale (metodo più semplice)
Oppure ribilanciamento a soglia: se il 70% azionario supera il 75% o scende sotto il 65%
Come ribilanciare?
Se l’azionario è troppo cresciuto → nuovi versamenti sull’obbligazionario
Se l’obbligazionario è troppo cresciuto → nuovi versamenti sull’azionario
Solo se necessario, vendite parziali (meglio evitare per non pagare imposte)
Step 6 — Mantieni disciplina e orizzonte lungo
Per un portafoglio 70/30 l’orizzonte minimo consigliato è 10 anni, ottimale 20+.
La disciplina batte l’abilità di fare timing.
4. Simulazione numerica di un PAC 70/30 nel 2025
Ipotesi
200 €/mese
Rendimento medio netto 5% (portafoglio 70/30)
Orizzonti: 10, 20, 30 anni
Risultati
10 anni: 30.900 € (versati 24.000 €)
20 anni: 79.200 € (versati 48.000 €)
30 anni: 149.000 € (versati 72.000 €)
Questi valori non sono garanzie, ma mostrano il potenziale dell’accumulo disciplinato.
5. Vantaggi e svantaggi del PAC 70/30
Vantaggi
Diversificazione massima con 2 ETF.
Perfetto per evitare il timing del mercato.
Volatilità contenuta rispetto al 100% azionario.
Ribilanciamento semplice ed efficace.
Ideale per investitori non esperti.
Svantaggi
Non adatto a obiettivi a meno di 7–10 anni.
Rendimento atteso inferiore rispetto a un 100% azionario.
Necessita di disciplina e costanza.
Tassazione al 26% sulle plusvalenze in uscita.
6. A chi conviene davvero
Profilo ideale
Investitore principiante o intermedio.
Orizzonte lungo (minimo 10 anni).
Obiettivi: pensione integrativa, indipendenza finanziaria, grandi progetti futuri.
Tolleranza alla volatilità media.
Non è ideale se
devi usare i soldi entro 5–7 anni;
cerchi rendimento massimo e accetti maggiore rischio (in quel caso 80/20 o 100% azionario).
Conclusione: il PAC ETF 70/30 è la scelta più equilibrata per il lungo periodo
Costruire un pac etf portafoglio 70 30 2025 è semplice, efficace e sostenibile. Bastano due ETF scelti con criterio, un PAC automatico e un ribilanciamento annuale. Nel lungo periodo questa strategia combina rendimento, stabilità e diversificazione globale, riducendo al minimo errori di timing e gestione emotiva.
Per definire gli strumenti più adatti, i pesi ottimali e la strategia di ribilanciamento, il supporto di un consulente finanziario permette di personalizzare il PAC e mantenerlo coerente con i tuoi obiettivi di vita e di investimento.
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