Il fido bancario è la somma che la banca mette a disposizione del cliente oltre il saldo disponibile sul conto. È uno strumento molto usato da famiglie e imprese per gestire esigenze temporanee di liquidità, ma ha un costo e va utilizzato con attenzione.
Cos’è
Tecnicamente si tratta di un’apertura di credito in conto corrente: la banca si impegna a consentire al cliente di usare una somma superiore a quella depositata, fino a un limite massimo concordato. Gli interessi si pagano solo sulla parte effettivamente utilizzata e per il tempo in cui viene usata.
Le diverse forme
- il fido a revoca, che la banca può ritirare in qualsiasi momento con un preavviso;
- il fido a scadenza, con durata determinata e concordata;
- gli affidamenti per le imprese, come le linee per anticipo fatture, sconto di effetti e altre forme di smobilizzo dei crediti.
Quali sono i costi
Oltre agli interessi sulle somme utilizzate, la normativa prevede commissioni legate all’affidamento, come la commissione di istruttoria veloce, dovuta in caso di sconfinamento, e la commissione sulla messa a disposizione dei fondi, nei limiti stabiliti dalla legge. I tassi applicati non possono superare le soglie antiusura fissate periodicamente.
Sconfinamento e fido
Usare somme oltre il fido concesso, il cosiddetto sconfinamento, comporta di norma costi più alti e può essere segnalato agli organismi di controllo. Per le imprese, un utilizzo prolungato oltre il limite concesso può essere letto negativamente nella valutazione del merito di credito.
Quando ha senso e quando no
Il fido è uno strumento flessibile per gestire picchi di liquidità di breve durata. Non è pensato per finanziare spese strutturali, per le quali esistono strumenti più adatti, come prestiti e mutui a scadenza definita. Un uso continuo e stabile del fido è spesso un segnale da approfondire nella pianificazione finanziaria.
Per approfondire: Centrale Rischi della Banca d’Italia: cos’è, Smobilizzo dei crediti: anticipo fatture e sconto, Come si valuta il merito creditizio di un’impresa.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.
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