Nasdaq e Nasdaq 100: cosa sono, differenze e rischi

Icona di un libro aperto con lampadina, a rappresentare l'educazione finanziaria: Cos'è il Nasdaq

Quando si legge che il Nasdaq sale o scende, spesso si parla di cose diverse: della Borsa americana, di un indice molto ampio, il Nasdaq Composite, oppure di un indice più selettivo, il Nasdaq 100. Capire la differenza è il primo passo per interpretare le notizie e per valutare strumenti che replicano questi indici. Questa guida, aggiornata a ottobre 2026, chiarisce i termini.

Cos’è il Nasdaq

Il Nasdaq è una Borsa valori statunitense, nata nel 1971 come primo mercato interamente elettronico. Il nome deriva dall’acronimo National Association of Securities Dealers Automated Quotations. Vi sono quotate migliaia di società, tra cui molte aziende tecnologiche, ma anche società di biotecnologie, servizi, consumo e industria. Oltre al Nasdaq esiste negli Stati Uniti il New York Stock Exchange, l’altra grande Borsa. Come funziona una Borsa è spiegato in Cos’è Borsa Italiana e come funziona.

Nasdaq Composite e Nasdaq 100: le differenze

  • Nasdaq Composite: comprende praticamente tutti i titoli azionari quotati sul Nasdaq, oltre 3.000 società. È un indice molto ampio, pesato per capitalizzazione di mercato.
  • Nasdaq 100: include le 100 maggiori società non finanziarie quotate sul Nasdaq. Escludendo le società finanziarie e le meno capitalizzate, è un indice più selettivo e più concentrato.

Per questo motivo, nelle discussioni degli investitori e negli ETF, quando si dice Nasdaq si intende molto spesso il Nasdaq 100. Come si costruisce un indice e cosa significa replicarlo è in Cos’è un indice di mercato e come funziona la replica passiva.

Cosa c’è dentro il Nasdaq 100

La composizione è fortemente orientata alla tecnologia. Secondo i dati diffusi da fonti specializzate, il settore tecnologico pesa oltre il 60% dell’indice e le prime tre società messe insieme ne rappresentano circa un quarto. I pesi cambiano nel tempo e vanno controllati sul sito del gestore dell’ETF o su quello dell’indice. Il punto è la concentrazione: pochi titoli molto grandi spiegano una quota importante dell’andamento.

Come si può investire dall’Italia

Un risparmiatore italiano non compra direttamente le azioni del Nasdaq 100, ma può accedervi con strumenti che replicano l’indice, in particolare gli ETF UCITS, quotati su Borse europee e negoziabili in euro. Come funzionano è spiegato in Cos’è un ETF e come funziona. Gli ETF sul Nasdaq 100 possono avere:

La tassazione degli ETF in Italia è descritta in Tassazione degli ETF: come funziona.

I rischi da conoscere

  • Concentrazione settoriale: un’ampia parte dell’indice è nella tecnologia, quindi le oscillazioni del settore si riflettono sull’intero indice.
  • Concentrazione sui singoli titoli: poche società molto grandi hanno un peso rilevante.
  • Rischio di cambio: le società sono quotate in dollari, quindi per chi ragiona in euro conta anche l’andamento della valuta (vedi Cos’è il rischio di cambio negli investimenti internazionali).
  • Sensibilità ai tassi di interesse: le aziende di crescita possono reagire in modo marcato alle variazioni dei tassi.
  • Volatilità: i movimenti possono essere ampi in entrambe le direzioni, come descritto in Cos’è la volatilità di un investimento e come si misura.

I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri: l’andamento storico di un indice non garantisce nulla per gli anni a venire.

Un esempio storico di volatilità

Il Nasdaq ha conosciuto fasi molto diverse. Tra marzo 2000 e ottobre 2002, dopo lo scoppio della bolla delle società internet, il Nasdaq Composite perse circa il 78% del suo valore e servirono circa quindici anni per superare di nuovo i massimi del 2000. Lo ricordano gli analisti per mostrare che un indice concentrato su un settore in forte crescita può salire molto, ma anche scendere in modo marcato e restare a lungo sotto i massimi. Le dinamiche delle bolle sono spiegate in Cos’è una bolla speculativa e come si forma.

Come leggere la scheda di un ETF sul Nasdaq 100

  • indice replicato: verificare che sia davvero il Nasdaq 100 e non una variante, come una versione a pesi uguali;
  • tipo di replica e controparti, se sintetica;
  • TER e altri costi;
  • valuta di quotazione e valuta di denominazione, perché possono essere diverse;
  • politica sui dividendi: accumulazione o distribuzione;
  • dimensioni del fondo e volumi scambiati, che incidono sulla facilità di negoziazione;
  • documento con le informazioni chiave, che riporta l’indicatore di rischio (Cos’è il KID (Key Information Document) di un prodotto finanziario).

Nasdaq 100 e portafoglio diversificato

Un indice concentrato non è un portafoglio completo. Chi vi investe di solito lo affianca ad altre aree e settori, per non dipendere da un solo mercato. Come ragionare sul peso di ciascuna componente è spiegato in Cos’è la diversificazione di portafoglio e perché è importante e in Cos’è il ribilanciamento del portafoglio e quando farlo.

Domande frequenti

Nasdaq e Nasdaq 100 sono la stessa cosa?

No. Il Nasdaq è la Borsa, il Nasdaq Composite è un indice con oltre 3.000 titoli e il Nasdaq 100 è l’indice delle 100 maggiori società non finanziarie.

Il Nasdaq 100 è composto solo da società tecnologiche?

No, ma la tecnologia ha un peso molto elevato. Ci sono anche società di consumo, sanità, comunicazione e altri settori.

Si può investire sul Nasdaq 100 dall’Italia?

Sì, tramite ETF UCITS e altri strumenti che replicano l’indice, disponibili presso banche e broker.

Quanto è rischioso?

Meno diversificato di un indice globale e con oscillazioni potenzialmente ampie. Il livello di rischio va valutato in base all’orizzonte e agli obiettivi di chi investe, con l’aiuto di un consulente finanziario abilitato se necessario.

Per confrontarlo con un indice del mercato italiano si veda Cos’è l’indice FTSE MIB.

Fonti ufficiali di riferimento: Nasdaq.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata né raccomandazione di investimento. Norme, aliquote e soglie possono cambiare: per la propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato o a un professionista fiscale. Aggiornato a ottobre 2026.

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