La composizione negoziata della crisi è uno strumento che permette alle imprese in difficoltà di cercare una soluzione con i creditori prima che la situazione diventi irreversibile. Introdotta nel nostro ordinamento per favorire il risanamento anticipato, si svolge fuori dal tribunale e con l’aiuto di un professionista esperto.
Cos’è
È una procedura volontaria e stragiudiziale rivolta a imprese commerciali e agricole che si trovano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico finanziario tali da rendere probabile la crisi o l’insolvenza, ma per le quali sia ancora ragionevolmente perseguibile il risanamento. È disciplinata dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
Come si avvia
L’imprenditore presenta l’istanza attraverso una piattaforma telematica nazionale gestita dal sistema delle Camere di Commercio, allegando documenti che fotografano la situazione economica e finanziaria, tra cui bilanci, situazione patrimoniale aggiornata e un piano di risanamento con prospettive. La richiesta comporta la nomina di un esperto indipendente.
Il ruolo dell’esperto indipendente
L’esperto non sostituisce l’imprenditore nella gestione dell’azienda. Il suo compito è agevolare le trattative con i creditori e con gli altri soggetti interessati, verificando la fattibilità del risanamento. Opera con riservatezza e non ha poteri decisionali sulle scelte dell’impresa.
Le misure protettive
Durante la procedura l’imprenditore può chiedere misure protettive del patrimonio, che impediscono ai creditori di avviare o proseguire azioni esecutive sui beni dell’impresa per un periodo limitato. Questo dà tempo per negoziare senza la pressione immediata delle pretese individuali.
Come può concludersi
- con un contratto con uno o più creditori che assicuri la continuità aziendale per almeno due anni;
- con una convenzione di moratoria o un accordo di ristrutturazione dei debiti;
- con l’accesso a uno degli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza previsti dal Codice;
- con l’archiviazione dell’istanza, se le trattative non portano a soluzioni percorribili.
Perché conta la tempestività
Gli strumenti di allerta e di composizione funzionano meglio quando vengono attivati presto. Monitorare indicatori come liquidità, indebitamento e capacità di rimborso consente di accorgersi dei problemi prima che diventino ingestibili.
Per approfondire: Come si valuta il merito creditizio di un’impresa, Gestione della tesoreria aziendale: i principi di base.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata. Per la propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.
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