La pensione anticipata contributiva è una possibilità riservata a chi ha iniziato a lavorare dopo una certa data e rientra interamente nel sistema contributivo. Permette di andare in pensione prima dell’età richiesta per la vecchiaia, ma a condizioni precise legate all’età, ai contributi versati e all’importo della futura pensione.
A chi si rivolge
È destinata a chi non ha alcun contributo versato prima del 1° gennaio 1996 e quindi vede la propria pensione calcolata interamente con il metodo contributivo, basato sulla somma dei contributi accumulati e rivalutati, e non sugli ultimi stipendi.
I requisiti in generale
Nella disciplina più nota i requisiti sono tre e devono essere presenti insieme:
- un’età minima anagrafica, fissata a 64 anni;
- un’anzianità contributiva minima, generalmente di 20 anni di contributi effettivi;
- un importo della pensione pari ad almeno un multiplo dell’assegno sociale, con soglie più basse in presenza di figli per le lavoratrici.
I parametri possono essere aggiornati dal legislatore e dall’adeguamento alla speranza di vita, quindi vanno sempre verificati con le informazioni più recenti pubblicate dall’INPS.
Il ruolo dell’importo soglia
La condizione sull’importo è spesso quella più difficile da soddisfare. Chi ha carriere discontinue o retribuzioni basse può avere una pensione stimata inferiore alla soglia, e in quel caso non può accedere alla pensione anticipata contributiva. Negli ultimi anni il legislatore ha previsto, a certe condizioni, la possibilità di considerare anche la rendita della previdenza complementare per raggiungere il valore richiesto.
Come verificare la propria posizione
Il passo iniziale è consultare l’estratto conto contributivo nell’area riservata dell’INPS e utilizzare gli strumenti di simulazione dell’ente. Sono stime, non garanzie, ma aiutano a capire quanto manca per raggiungere i requisiti e se conviene valutare forme di previdenza integrativa.
Perché conta pianificare
Essere in anticipo sui tempi permette di capire se la pensione pubblica sarà sufficiente e, se necessario, di costruire nel tempo una posizione complementare. Più si agisce presto, più le scelte previdenziali possono produrre effetti.
Per approfondire: Previdenza complementare: un esempio pratico di calcolo, coefficienti-di-trasformazione-cosa-sono-e-come-incidono.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.
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