Nell’ambito della pianificazione successoria, uno degli strumenti previsti dal nostro ordinamento è il testamento, all’interno del quale è possibile inserire disposizioni di natura diversa. Tra queste rientra il legato, ed è utile capire cos’è il legato testamentario e come funziona per comprendere meglio le differenze rispetto alla figura dell’erede. Vediamo gli elementi principali di questo istituto giuridico, a livello generale e informativo.
Cos’è il legato testamentario
Il legato è una disposizione testamentaria a titolo particolare, con cui il testatore attribuisce a una persona (il legatario) uno o più beni o diritti determinati, senza coinvolgerla nella successione universale nel patrimonio. Questo è il tratto distintivo rispetto alla figura dell’erede: mentre l’erede subentra, in tutto o in parte, nella posizione giuridica del defunto (compresi, proporzionalmente, i debiti), il legatario riceve uno specifico bene o diritto individuato dal testatore, come previsto dall’articolo 588 del Codice Civile, che distingue le disposizioni testamentarie a titolo universale da quelle a titolo particolare.
Come si acquista il legato
Una delle caratteristiche più rilevanti del legato riguarda le modalità di acquisto. Diversamente da quanto avviene per l’eredità, che richiede un atto di accettazione da parte del chiamato, il legato si acquista automaticamente al momento dell’apertura della successione, senza necessità di accettazione, secondo quanto stabilito dall’articolo 649 del Codice Civile. Il legatario, se non desidera ricevere il bene o il diritto oggetto del legato, ha comunque la possibilità di rinunciarvi espressamente.
Legatario e responsabilità per i debiti ereditari
Una differenza sostanziale rispetto alla posizione dell’erede riguarda la responsabilità per i debiti del defunto. Mentre l’erede risponde dei debiti ereditari, generalmente in proporzione alla propria quota, il legatario non risponde dei debiti del testatore, salvo che il testamento stesso ponga a suo carico specifici oneri, entro i limiti del valore del legato ricevuto. Questo aspetto rende il legato uno strumento con caratteristiche giuridiche ed economiche distinte rispetto alla chiamata all’eredità.
Tipologie di legato
Il legato può assumere forme diverse, a seconda dell’oggetto della disposizione:
- Legato di specie, avente a oggetto un bene determinato appartenente al testatore.
- Legato di genere, riguardante beni individuati non specificamente ma per genere e quantità.
- Legato di credito o di liberazione da debito, con cui il testatore trasferisce un proprio credito o libera il legatario da un debito nei suoi confronti.
- Legato in sostituzione di legittima, disposizione con caratteristiche particolari rispetto ai diritti dei legittimari.
Perché è utile conoscere questo istituto
Comprendere la differenza tra eredità e legato è utile per orientarsi tra i concetti base del diritto successorio italiano, che regola in modo dettagliato le modalità con cui il patrimonio di una persona viene trasmesso dopo la sua morte. Si tratta comunque di una materia articolata, che richiede sempre l’assistenza di un notaio o di un avvocato specializzato per la redazione di un testamento o per la gestione di una successione.
Il legato e i diritti dei legittimari
Un ulteriore aspetto da considerare riguarda il rapporto tra il legato e i diritti riservati dalla legge ai cosiddetti legittimari, cioè coniuge, figli e, in loro assenza, ascendenti. Il testatore, pur essendo libero di disporre dei propri beni tramite legati, deve comunque tenere conto delle quote di legittima previste dalla legge a favore di questi soggetti, la cui eventuale lesione può dar luogo, su iniziativa dei legittimari stessi, all’azione di riduzione delle disposizioni testamentarie eccedenti la quota disponibile.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o finanziaria personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a professionisti qualificati.
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