PAC 2025: guida completa ai piani di accumulo ETF per principianti
Il PAC piano accumulo ETF è oggi uno degli strumenti più semplici ed efficaci per iniziare a investire con regolarità, ridurre il rischio d’ingresso e sfruttare la crescita dei mercati nel lungo periodo. Questa guida spiega in modo chiaro come funziona un PAC, quali ETF considerare, come scegliere il broker e perché migliaia di principianti stanno iniziando proprio con questa strategia.
Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco
12/9/20253 min read


1. Perché il PAC è centrale nel 2025
L’aumento della volatilità dei mercati, unito a tassi d’interesse in calo e alla crescita costante dell’industria ETF, ha reso il PAC la modalità preferita per i nuovi investitori italiani. I broker digitali consentono versamenti anche da 1–50 euro al mese, gli ETF globali sono diventati estremamente accessibili e l’esigenza di pianificare finanziariamente i prossimi 10–20 anni è oggi molto più sentita.
Per un principiante, costruire disciplina e costanza è più importante di scegliere “l’ETF perfetto”. Un consulente finanziario può aiutare a impostare metodo e orizzonte.
2. Analisi tecnica: come funziona un PAC, vantaggi e logica operativa
Versamenti regolari e “DCA effect”
Un PAC prevede di investire la stessa cifra ogni mese (o trimestre). Questo genera il Dollar Cost Averaging (DCA): si comprano più quote quando i mercati scendono e meno quando salgono, riducendo l’impatto delle oscillazioni di breve periodo.
Interesse composto nel lungo periodo
I risultati non arrivano nei primi mesi, ma si accumulano nel tempo. Su orizzonti di 10–20 anni, la crescita reinvestita può diventare il principale motore di rendimento.
Importi minimi
Nel 2025 molti broker consentono importi mensili molto bassi:
• 1–25 euro con app di investimento entry-level
• 50–100 euro con piattaforme più strutturate
• Nessun vincolo massimo
La regolarità pesa più dell’importo.
Come scegliere il broker nel 2025
I criteri principali:
• Commissioni di acquisto: zero o molto basse per i PAC ETF
• Ampiezza degli ETF disponibili (MSC World, All World, S&P 500, emergenti)
• Semplicità d’uso per principianti
• Presenza di dossier titoli in regime amministrato (gestione fiscale automatica)
Scegliere gli ETF per iniziare
Gli ETF più popolari tra i principanti italiani restano quelli globali diversificati:
• MSCI World – esposizione a oltre 1.500 aziende dei Paesi sviluppati
• FTSE All-World / MSCI ACWI – include anche i mercati emergenti
• VWCE (Vanguard FTSE All-World Accumulating) – tra gli ETF più usati nei PAC per semplicità e capitalizzazione dei dividendi
Caratteristiche importanti: replica fisica, costi contenuti (TER), ampia diversificazione geografica e settoriale.
Orizzonte temporale consigliato
L’obiettivo tipico di un PAC ETF è lungo: 10–20 anni.
Nel breve periodo le oscillazioni sono normali, mentre nel lungo termine i mercati storicamente tendono a salire, rendendo il PAC particolarmente adatto ai profili pazienti e sistematici.
3. Simulazioni e casi d’uso
Caso 1 – PAC 50 € al mese su ETF globale
Investimento annuo: 600 €
Orizzonte: 20 anni
Ipotesi: rendimento medio 5% annuo composto (non garantito)
Capitale versato: 12.000 €
Valore potenziale stimato: ~19.900 €
Interesse composto generato: ~7.900 €
Caso 2 – PAC 150 € al mese con incremento del 3% annuale
Versare un po’ di più ogni anno amplifica l’effetto composto.
Orizzonte: 15 anni
Capitale versato: ~32.000 €
Valore potenziale stimato: ~44.000–46.000 € (ipotesi 5% annuo)
Caso 3 – PAC come alternativa ai “bottoni emotivi”
Un principiante che entra una sola volta a mercato rischia di farlo nel momento sbagliato.
Il PAC diluisce il timing, riducendo il peso delle decisioni impulsive e favorendo la disciplina.
4. Vantaggi e svantaggi
Vantaggi
• Riduce il rischio di entrare a mercato nel momento sbagliato
• Favorisce disciplina e costanza
• Adatto anche a importi molto bassi
• Elevata diversificazione tramite ETF globali
• Sfrutta l’interesse composto nel lungo periodo
• Gestione semplice anche per principianti
Svantaggi
• Non garantisce rendimenti positivi nel breve periodo
• Richiede orizzonte lungo e coerenza nei versamenti
• Possibili costi di acquisto se il broker non offre PAC a zero commissioni
• Rendimento legato all’andamento dei mercati azionari, quindi variabile
5. A chi conviene e quando
Il PAC conviene in particolare a:
• Principianti assoluti che vogliono iniziare senza complessità
• Risparmiatori che preferiscono versare poco ma con costanza
• Chi ha obiettivi di lungo periodo (figli, pensione, patrimonio)
• Chi non vuole scegliere continuamente “quando entrare” sui mercati
• Persone orientate alla gestione prudente e pianificata del futuro
È meno indicato per chi ha obiettivi a meno di 5 anni o non è disposto ad accettare oscillazioni di mercato nel breve termine.
Conclusione: takeaway pratici
• Il PAC piano accumulo ETF 2025 è adatto ai principianti perché semplice, scalabile e disciplinato.
• Versare ogni mese riduce il rischio di timing e fa lavorare il DCA.
• ETF globali come MSCI World o VWCE sono tra le scelte più diffuse per costruire una base solida.
• La chiave è la costanza: piccoli importi, grande orizzonte.
• Un consulente finanziario può aiutare a definire budget, obiettivi, rischio e piattaforma più adatta.
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