I migliori ETF per le obbligazioni a scadenza

Gli ETF obbligazionari a scadenza stanno diventando sempre più utilizzati nei portafogli obbligazionari di medio periodo. In questa guida analizziamo cosa sono gli ETF target-maturity, come funzionano gli iBonds di BlackRock, quali sono i migliori ETF disponibili oggi su Borsa Italiana e quali vantaggi offrono rispetto ai singoli titoli di Stato. L’obiettivo è capire come utilizzarli per costruire un portafoglio obbligazionario con orizzonte 3-5 anni.

Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco

3/12/20264 min read

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I migliori ETF per le obbligazioni a scadenza

Negli ultimi anni gli ETF obbligazionari a scadenza, detti anche target maturity ETF, sono diventati sempre più diffusi nella costruzione dei portafogli obbligazionari. La logica di questi strumenti è replicare un paniere di obbligazioni che hanno tutte una scadenza definita, mantenendo però i vantaggi tipici degli ETF: diversificazione, costi contenuti e negoziazione in Borsa. Tra gli strumenti più utilizzati in Europa ci sono gli iBonds di BlackRock, che replicano indici composti da obbligazioni con scadenza nello stesso anno. A differenza degli ETF obbligazionari tradizionali, che rinnovano continuamente le obbligazioni in portafoglio, gli ETF target-maturity si avvicinano progressivamente alla scadenza e poi vengono liquidati, distribuendo il valore finale agli investitori. In questo senso funzionano in modo simile a un portafoglio di obbligazioni acquistate e mantenute fino alla scadenza. Il costo di gestione è generalmente molto basso, con un TER intorno allo 0,12%, elemento che li rende efficienti anche per strategie obbligazionarie di medio periodo.

Il crescente interesse verso questi strumenti è legato soprattutto al ritorno dei rendimenti obbligazionari dopo il ciclo di rialzi dei tassi delle banche centrali. Per molti anni le obbligazioni hanno offerto rendimenti molto bassi, ma il nuovo contesto di tassi più elevati ha riportato attenzione su strategie come la gestione delle scadenze obbligazionarie e la costruzione di portafogli con durata definita. Tradizionalmente queste strategie venivano implementate acquistando singoli titoli come BTP, Bund o obbligazioni corporate. Tuttavia costruire un portafoglio diversificato con singole obbligazioni richiede capitale elevato, accesso a molte emissioni e una gestione attiva delle scadenze. Gli ETF a scadenza nascono proprio per semplificare questo processo: con un unico strumento è possibile investire in decine o centinaia di obbligazioni con la stessa scadenza, mantenendo allo stesso tempo elevata liquidità e semplicità operativa.

Tra gli ETF più utilizzati su Borsa Italiana per strategie obbligazionarie con orizzonte temporale definito troviamo diversi prodotti della famiglia iShares iBonds. Un esempio è iShares iBonds Dec 2026 Term EUR Govt (ISIN IE000264WWY0), che replica un indice composto da titoli di Stato dell’area euro con scadenza nel 2026. Questo ETF investe in obbligazioni governative investment grade e presenta una duration relativamente contenuta, intorno ai due anni. Il rendimento indicativo si colloca intorno al 2% annuo, in linea con i rendimenti dei titoli governativi europei a breve termine. Una versione con scadenza più lunga è iShares iBonds Dec 2028 Term EUR Govt (ISIN IE000SIZJ2B2), che include obbligazioni governative con scadenza nel 2028 e presenta una duration leggermente superiore e un rendimento potenzialmente più elevato.

Accanto ai prodotti governativi esistono anche ETF target-maturity che investono in obbligazioni societarie. Un esempio è iShares iBonds Dec 2026 Term EUR Corporate (ISIN IE000WA6YTB3), che replica un indice di obbligazioni corporate europee con rating investment grade e scadenza nel 2026. In genere questi strumenti offrono rendimenti leggermente superiori rispetto agli ETF governativi, grazie allo spread creditizio tipico delle obbligazioni societarie. A questi strumenti si possono affiancare ETF obbligazionari tradizionali con duration breve, come iShares EUR Govt Bond 1-3yr UCITS ETF (ISIN IE00B14X4S71) o iShares € Corp Bond 1-5yr UCITS ETF (ISIN IE00B4L60045). Questi ETF non hanno una scadenza definita, ma investono in obbligazioni con durata residua limitata e sono spesso utilizzati come componenti difensive dei portafogli.

Dal punto di vista della costruzione del portafoglio, gli ETF obbligazionari a scadenza offrono diversi vantaggi rispetto all’acquisto diretto di singoli titoli. Il primo è la diversificazione immediata: con un singolo ETF si ottiene esposizione a numerose obbligazioni emesse da diversi Stati o aziende, riducendo il rischio specifico legato a un singolo emittente. Il secondo vantaggio riguarda i costi di gestione, che sono generalmente molto bassi rispetto ad altri strumenti obbligazionari. Inoltre questi ETF sono negoziati quotidianamente su Borsa Italiana, garantendo elevata liquidità e facilità di negoziazione. Un ulteriore aspetto interessante è la gestione automatica delle scadenze: quando le obbligazioni in portafoglio arrivano a scadenza, l’ETF progressivamente liquida il portafoglio e distribuisce il valore residuo agli investitori, semplificando molto la gestione operativa.

Naturalmente anche gli ETF obbligazionari a scadenza presentano alcuni rischi che devono essere considerati. Il principale è il rischio legato ai tassi di interesse: se i tassi di mercato dovessero salire, il prezzo degli ETF potrebbe scendere temporaneamente. Tuttavia, con duration generalmente comprese tra 2 e 4 anni, la volatilità tende a essere relativamente contenuta rispetto agli ETF obbligazionari a lunga durata. Un secondo elemento da considerare riguarda la politica monetaria della Banca Centrale Europea. Se nei prossimi anni i tassi dovessero scendere rapidamente, i rendimenti delle nuove emissioni obbligazionarie potrebbero diminuire, riducendo l’attrattività delle strategie obbligazionarie a breve scadenza. Infine, nel caso degli ETF corporate esiste anche un rischio legato alla qualità creditizia degli emittenti, anche se la diversificazione del portafoglio tende a mitigarlo.

Per investitori con un orizzonte temporale 3-5 anni, questi strumenti possono rappresentare una componente efficace della parte obbligazionaria del portafoglio. Una possibile struttura potrebbe prevedere una combinazione di ETF governativi a breve scadenza e ETF corporate con duration leggermente più elevata. In questo modo si crea una sorta di ladder obbligazionaria, cioè una distribuzione delle scadenze nel tempo che permette di mantenere una volatilità relativamente contenuta e un flusso cedolare stabile.

Un altro modo per utilizzare questi strumenti è attraverso un piano di accumulo (PAC). Investire gradualmente in ETF obbligazionari può ridurre il rischio di entrare sul mercato in un momento sfavorevole e permette di costruire progressivamente una posizione diversificata. In piattaforme come Fineco, molti investitori utilizzano questi strumenti proprio per costruire nel tempo la componente difensiva del portafoglio, soprattutto quando l’obiettivo è stabilizzare la volatilità complessiva.

In sintesi, gli ETF obbligazionari a scadenza rappresentano una soluzione interessante per chi vuole investire nel reddito fisso con un orizzonte temporale definito. Offrono una combinazione di diversificazione, costi contenuti e semplicità operativa che li rende particolarmente adatti alla costruzione di portafogli obbligazionari moderni. Tuttavia la scelta dello strumento più adatto dipende sempre dalla struttura complessiva del portafoglio e dagli obiettivi dell’investitore. In molti casi la soluzione più efficace è integrare diversi strumenti obbligazionari – ETF governativi, corporate e titoli di Stato – all’interno di una strategia coerente definita insieme a un consulente finanziario.

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