Conto deposito vs BTP 2025: quale scegliere con tassi in calo e rating Italia upgrade

La decisione tra conto deposito e BTP nel 2025 è diventata più strategica: i tassi stanno scendendo, il rating dell’Italia è stato migliorato, e molti investitori cercano un equilibrio tra rendimento certo, rischio contenuto e orizzonte temporale. Comprendere le differenze di rischio-rendimento e fiscalità è essenziale per decidere dove collocare la liquidità nei prossimi mesi.

Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco

12/11/20253 min read

Perché oggi il confronto è cruciale

Nel 2025 i tassi BCE si collocano intorno al 2%, riducendo l’offerta di conti deposito molto aggressivi. Parallelamente, il recente upgrade del rating sovrano italiano ha rafforzato la percezione di stabilità sui titoli di Stato, contribuendo a rendimenti BTP più stabili e a una maggiore domanda retail. In questo contesto, molti risparmiatori valutano se mantenere la liquidità in strumenti a breve termine o estendere l’orizzonte con BTP.

Analisi tecnica: rendimento, rischio e fiscalità

1.Conto deposito: rendimento garantito e zero volatilità

Il conto deposito è oggi uno strumento conservativo di riferimento.

  • Rendimento lordo tipico dicembre 2025: circa 3% sulle migliori offerte a 12–36 mesi.

  • Rendimento netto: 3% – 12,5% imposta – bollo 0,2% ≈ 2,0% effettivo.

  • Rischio: molto basso, garantito dal FITD fino a €100.000 per depositante.

  • Orizzonte: 12, 24 o 36 mesi, rendimento predeterminato.

  • Vantaggio principale: rendimento certo, nessuna esposizione ai movimenti di mercato.

2.BTP: rendimento più elevato ma con rischio durata

Il BTP presenta oggi rendimenti più interessanti sul tratto medio della curva.

  • Rendimento BTP 10 anni (dicembre 2025): circa 3,4% lordo.

  • Rendimento netto: 3,4% × (1 – 12,5%) ≈ 2,975%.

  • Rischio: variazione del prezzo in base ai tassi (duration).

  • Orizzonte: flessibile grazie al mercato secondario, ma con potenziale volatilità.

  • Vantaggio principale: rendimento netto superiore e liquidabilità istantanea.

3.Fiscalità: un punto a favore dei BTP e dei depositi

Sia i conti deposito sia i BTP godono della tassazione agevolata al 12,5%, molto più bassa del 26% prevista per altri strumenti finanziari.

Questo rende la comparazione più lineare e trasparente.

4.Diversificazione tramite ladder BTP

Una strategia molto utilizzata dai risparmiatori è creare una scala di scadenze (ladder):

  • acquisto di più BTP con scadenze 1–3–5–7 anni;

  • riduzione del rischio timing;

  • reinvestimento graduale ai tassi futuri;

  • flussi cedolari semestrali regolari.

Un consulente finanziario può aiutare a calibrare il rapporto tra BTP e liquidità in base alla propensione al rischio e alle necessità temporali.

Simulazioni e casi d’uso

Caso 1 – Orizzonte breve (entro 12 mesi)

Obiettivo: proteggere la liquidità senza oscillazioni.

Risultato: conto deposito preferibile. Rendimento certo, zero volatilità, vincolo contenuto.

Caso 2 – Orizzonte medio (3–5 anni)

Obiettivo: ottenere rendimento superiore mantenendo buona liquidabilità.

Risultato: BTP più competitivo grazie al rendimento netto ~3%. La volatilità è gestibile con durata intermedia.

Caso 3 – Orizzonte incerto

Obiettivo: non bloccare tutto in un unico strumento.

Risultato: combinazione conto deposito + ladder BTP. Si ottiene sia rendimento garantito sia possibilità di intercettare opportunità future.

Caso 4 – Risparmiatore molto prudente

Obiettivo: massima sicurezza percepita.

Risultato: prevalenza conto deposito, con eventuale piccola quota BTP a breve durata.

Vantaggi e svantaggi

Conto deposito – Vantaggi

  • Rendimento garantito.

  • Nessuna oscillazione di prezzo.

  • Semplicità operativa.

  • Protezione FITD fino a €100k.

Conto deposito – Svantaggi

  • Rendimento più basso dei BTP.

  • Capitale bloccato (nelle formule non svincolabili).

  • Rischio reinvestimento se i tassi calano ulteriormente.

BTP – Vantaggi

  • Rendimento netto più elevato (~3%).

  • Possibilità di vendita anticipata.

  • Fiscalità agevolata al 12,5%.

  • Cedole semestrali utili per cash flow.

BTP – Svantaggi

  • Prezzo soggetto a volatilità.

  • Drawdown possibili in caso di rialzo tassi.

  • Minore prevedibilità rispetto al deposito.

A chi conviene e quando

Conviene il conto deposito se:

  • l’orizzonte è 12–36 mesi;

  • si cerca un rendimento stabile senza rischio mercato;

  • la liquidità serve per obiettivi a breve;

  • si vuole diversificare fuori dai titoli di Stato mantenendo rischio contenuto.

Conviene il BTP se:

  • l’orizzonte è superiore ai 3 anni;

  • si accetta la volatilità di breve;

  • si desidera rendimento superiore;

  • si valuta una strategia a ladder;

  • si vuole approfittare del miglioramento del rating Italia che ha ridotto la percezione di rischio sovrano.

Conclusione: takeaway operativi

  • Con tassi in calo e rating Italia in miglioramento, il confronto conto deposito vs BTP è più equilibrato che negli anni precedenti.

  • Il deposito offre sicurezza e rendimento certo; il BTP rende di più ma richiede tolleranza alla volatilità.

  • La fiscalità al 12,5% li rende strumenti competitivi rispetto ad altre forme di investimento.

  • Una combinazione delle due soluzioni permette di ottimizzare sia la liquidità di breve termine sia la crescita del capitale.

  • La scelta ottimale dipende da orizzonte, rischio e obiettivi personali.

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