Come investire 50.000 euro per 3–5 anni: BTP, ETF obbligazionari o conti deposito?

Chi dispone di un capitale di 50.000 euro e un orizzonte di 3–5 anni si chiede spesso come investire 50000 euro per 5 anni in modo efficiente, bilanciando rendimento, sicurezza e liquidità. Tra le soluzioni più richieste oggi troviamo BTP, conti deposito vincolati e ETF obbligazionari a scadenza 2030, strumenti diversi che rispondono a profili di rischio differenti. Questa guida comparativa aiuta a capire quale combinazione scegliere in base alle proprie esigenze.

Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco

12/2/20253 min read

1. Contesto: perché il triennio 2025–2030 è strategico

L’attuale fase di mercato presenta tre caratteristiche favorevoli per chi investe nel reddito fisso:

  1. Tassi BCE in calo: i tagli attesi tendono ad abbassare i rendimenti futuri dei conti deposito, mentre rendono più stabili e potenzialmente rivalutabili i portafogli obbligazionari.

  2. Spread BTP stabile: i titoli di Stato italiani offrono rendimenti mediamente interessanti, soprattutto sulle scadenze medio-brevi (2028–2031).

  3. Boom degli ETF obbligazionari a scadenza (“Target Maturity”): sempre più investitori li utilizzano come alternativa ai BTP pur mantenendo un profilo prudente.

In questo scenario, chi investe 50.000 euro ha davanti soluzioni complementari, da valutare in modo strutturato.

2. Analisi tecnica: confronto fra BTP, conti deposito ed ETF a scadenza

2.1. BTP a 3–5 anni

Caratteristiche:

  • Rendimenti netti stimati: 2,6–3,0% annuo netto (dipende da scadenza e prezzo).

  • Tassazione: 12,5%.

  • Volatilità contenuta su scadenze fino a 2029–2031.

  • Rimborso certo a 100 salvo default sovrano.

  • Cedole semestrali (flusso di cassa periodico).

Pro

  • Previdibilità dei flussi.

  • Rischio medio-basso.

  • Tassazione agevolata.

Contro

  • Valore di mercato può oscillare se venduti prima della scadenza.

  • Rendimento massimo fissato alla scadenza, limitato in caso di forte calo dei tassi.

2.2. Conti deposito vincolati

Caratteristiche:

  • Rendimenti lordi attuali: 3–4,3% lordo su vincoli 24–60 mesi.

  • Tassazione: 26% sugli interessi.

  • Garanzia FITD fino a 100.000 euro per depositante per banca.

  • Nessuna oscillazione di mercato.

Pro

  • Rendimento certo e costante.

  • Zero volatilità.

  • Perfetto per obiettivi a 3 anni con rischio minimo

Contro

  • Tassazione sfavorevole rispetto ai BTP.

  • Minore flessibilità in caso di svincolo anticipato.

  • Rischio controparte bancaria (pur limitato dal FITD).

2.3. ETF obbligazionari a scadenza 2030 (“Target Maturity”)

Caratteristiche:

  • Diversificazione tramite portafogli corporate/sovereign con scadenze predefinite.

  • Rendimento atteso netto: 2,7–3,3% (dipende dal mix high grade vs corporate).

  • Tassazione: 26%.

  • Quotati e rivendibili in qualunque momento.

  • Profilo rischio: medio.

Pro

  • Diversificazione elevata.

  • Possibile capital gain in caso di calo dei tassi.

  • Comportamento simile a un “mini-fondo obbligazionario a scadenza”.

Contro

  • Non garantiscono il rimborso a 100.

  • Rendimento non “bloccato”: varia secondo andamento del mercato.

  • Tassazione meno favorevole dei BTP.

3. Simulazioni pratiche su 50.000 euro

Scenario 1 – Profilo molto prudente (50.000 € investiti per 3 anni)

Obiettivo: capitale certo e rendimento senza volatilità.

  • 100% conto deposito 36 mesi al 3,5% lordo

    • Netto: 3,5% × (1 – 26%) = 2,59% netto

    • Montante finale: ≈ 53.950 €

Valutazione: soluzione coerente per chi non può tollerare oscillazioni, con rendimento netto comunque superiore al conto corrente.

Scenario 2 – Profilo prudente (orizzonte 5 anni)

Obiettivo: minimizzare il rischio ma aumentare il rendimento netto.

  • 60% BTP 2029–2031 con rendimento netto 2,8%

  • 40% conto deposito 48 mesi al 3,8% lordo

Risultati indicativi:

  • Rendimento netto composto ≈ 2,7% annuo

  • Montante finale ≈ 57.000 €

Valutazione: soluzione bilanciata, beneficiando della tassazione agevolata sui BTP.

Scenario 3 – Profilo medio (ETF Target Maturity + BTP)

Obiettivo: migliorare il rendimento grazie alla diversificazione obbligazionaria.

  • 50% ETF obbligazionario a scadenza 2030 (YTM netto atteso ≈ 2,9%)

  • 50% BTP 2031 (YTM netto ≈ 2,8%)

Risultati indicativi:

  • Rendimento netto atteso ≈ 2,85% annuo

  • Montante finale ≈ 57.600 €

Valutazione: rischio leggermente superiore ai conti deposito, con potenziale extra-rendimento se i tassi scendono.

Scenario 4 – Strategia “a scalini” (ladder 3–5 anni)

Obiettivo: diluire il rischio tassi e massimizzare la prevedibilità dei rimborsi.

  • 20% CD 24 mesi

  • 30% CD 36 mesi

  • 25% BTP 2029

  • 25% ETF Target Maturity 2030

Risultato: rendimento netto complessivo 2,6–2,9% con flussi in scadenza progressiva (utile per esigenze di liquidità).

4. Vantaggi e svantaggi

BTP

Vantaggi

  • Tassazione 12,5%

  • Rischio contenuto

  • Cedole periodiche

Svantaggi

  • Oscillazioni se si vende prima della scadenza

  • Nessuna garanzia FITD

Conti deposito

Vantaggi

  • Capitale certo

  • Semplicità assoluta

  • Rendimento noto

Svantaggi

  • Tassazione 26%

  • Svincolo penalizzante

ETF Target Maturity

Vantaggi

  • Diversificazione

  • Liquidabilità

  • Potenziale capital gain

Svantaggi

  • Rischio di mercato

  • Tassazione 26%

  • Nessun rimborso garantito

5. A chi conviene e quando

Conto deposito

  • Perfetto se hai avversione totale al rischio.

  • Orizzonte massimo 3 anni.

  • Necessità di capitale garantito.

BTP 3–5 anni

  • Ideali per profilo prudente.

  • Orizzonte 5 anni.

  • Vuoi cedole + tassazione agevolata 12,5%.

ETF obbligazionari a scadenza

  • Ottimi per chi vuole diversificazione e può accettare modesta volatilità.

  • Orizzonte 4–6 anni.

  • Perfetti in contesti di tassi in calo.

Conclusione: la strategia combinata è la più efficiente

Non esiste una sola risposta su come investire 50.000 euro per 5 anni. La scelta dipende da rischio, orizzonte e necessità di liquidità. Tuttavia, nella maggior parte dei casi una soluzione combinata — BTP + ETF obbligazionari + conto deposito — offre il miglior equilibrio tra stabilità, rendimento e flessibilità.

Per identificare la percentuale ottimale dei tre strumenti è utile una valutazione personalizzata: la presenza di un consulente finanziario permette di scegliere la struttura migliore in base a scadenze, tassazione e tolleranza al rischio, massimizzando il rendimento netto senza sacrificare la sicurezza.

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