BTP Valore 2025 o conto deposito? La guida definitiva alla convenienza con i tassi in calo
Con i tassi BCE fermi al 2% sui depositi e in fisiologico calo rispetto ai massimi del 2023, sempre più risparmiatori si chiedono se oggi abbia più senso scegliere BTP Valore 2025 o conto deposito. L’obiettivo di questa guida è aiutarti a decidere ora, con numeri aggiornati a novembre 2025, cosa è più conveniente nei diversi orizzonti temporali: 1, 3 e 7 anni.
Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco
11/29/20258 min read


1.Contesto: perché oggi tutti confrontano BTP Valore 2025 e conti deposito
Dal giugno 2025 il tasso sui depositi BCE è al 2% e, nelle ultime riunioni di ottobre, è rimasto invariato (2,00% depositi, 2,15% rifinanziamento principale).
Questo ha prodotto due effetti:
i rendimenti dei titoli di Stato si sono stabilizzati su livelli più bassi rispetto al 2023;
molti conti deposito hanno ridotto i tassi rispetto ai picchi del 2024–inizio 2025, ma con qualche nuovo rialzo promozionale (anche fino al 4% lordo su alcune durate brevi).
In questo scenario:
il BTP Valore ottobre 2025 è l’ultima grande emissione retail a 7 anni;
i migliori conti deposito vincolati a 12–36 mesi offrono oggi tassi lordi tipici tra il 3% e il 4%, a seconda della durata e dei vincoli
Come consulente finanziario, il confronto corretto non è “BTP buono, conto deposito cattivo”, ma: quale strumento è più adatto al tuo orizzonte (1, 3, 7 anni), al tuo bisogno di liquidità e alla tua tolleranza alle oscillazioni di prezzo.
2.BTP Valore ottobre 2025: caratteristiche tecniche e rendimento
2.1 Struttura del BTP Valore ottobre 2025
Dati ufficiali MEF e documenti di collocamento:
Durata: 7 anni (scadenza 28 ottobre 2032).
Cedole: trimestrali, con struttura step-up 3+2+2 anni:
2,60% lordo annuo per 1°, 2° e 3° anno;
3,10% lordo annuo per 4° e 5° anno;
4,00% lordo annuo per 6° e 7° anno.
Premio fedeltà: 0,8% lordo sul capitale nominale per chi detiene il titolo fino a scadenza.
Tassazione:
12,5% su cedole e premio;
imposta di bollo 0,20% annuo sul dossier titoli (come per altri strumenti finanziari).
Secondo l’analisi di alcuni intermediari, il rendimento medio annuo lordo del BTP Valore ottobre 2025 si colloca intorno al 3,1–3,2%, includendo il premio fedeltà, a fronte di un BTP 7 anni di riferimento poco sopra il 3% lordo.
Tradotto in termini netti (considerando solo la tassazione al 12,5%):
3,1% lordo × (1 − 12,5%) ≈ 2,7% netto annuo medio
(cui andrebbe sottratta l’imposta di bollo 0,20% annua sul controvalore investito).
2.2 Conti deposito a novembre 2025: quali tassi reali ci sono
Le principali comparazioni online (ConfrontaConti, Segugio, portali di giornali economici) mostrano per conti deposito vincolati in euro:
12 mesi: offerte migliori intorno al 3% lordo, alcune promozioni fino al 4% su durate brevi o conti liberi.
24–36 mesi: tassi lordi tipici tra 3% e 3,3% (in passato, a ottobre, si osservavano massimi tra 3,25% e 3,5% su 24–36 mesi).
Esempio concreto (comparatore il 28 novembre 2025, capitale 30.000 € vincolato 12 mesi):
tasso lordo: 3%;
aliquota imposta sostitutiva interessi: 26%;
tasso netto (solo imposta sostitutiva, senza bollo): circa 2,22% netto annuo.
Su conti deposito, però, hai anche:
imposta di bollo 0,20% annua sul capitale;
eventuali spese fisse (non sempre presenti).
Per questo, in pratica, un conto deposito che “sulla carta” rende 3% lordo tende a offrire:
circa 2,2% netto dopo imposta sugli interessi;
circa 2,0% netto reale dopo aver considerato anche il bollo al 0,20% sul capitale (stima prudenziale).
3. Simulazioni numeriche: BTP Valore 2025 vs conto deposito (1, 3, 7 anni)
Per rendere il confronto concreto, ipotizziamo:
capitale investito: 30.000 €;
scenario per i conti deposito: tasso lordo costante 3% (in linea con le migliori offerte vincolate 12–36 mesi a novembre 2025);
scenario per il BTP Valore 2025: mantenimento fino agli orizzonti indicati e prezzo stabile (nessuna plus/minusvalenza), così isoliamo la sola componente cedolare;
non consideriamo costi di eseguito per semplicità.
Le simulazioni sono esempi didattici, non previsioni.
3.1 Orizzonte 1 anno
BTP Valore 2025 (uscita dopo 1 anno, prezzo ipotizzato stabile)
Cedola anno 1: 2,60% lordo.
Netto cedola dopo imposta 12,5%: 2,60% × (1 − 0,125) = 2,275% netto.
Interessi netti anno 1 su 30.000 €:
30.000 × 2,275% ≈ 682,5 € netti (al netto della sola imposta sugli interessi).
Va poi considerata l’imposta di bollo 0,20% sul controvalore in titoli (circa 60 € su 30.000 €).
Rendimento netto realistico dopo bollo ≈ circa 2,1% su base annua.
Conto deposito 12 mesi al 3% lordo
Tasso lordo: 3%.
Imposta sostitutiva 26% sugli interessi:
3% × (1 − 0,26) = 2,22% netto sugli interessi.
Interessi netti (prima del bollo) su 30.000 €:
30.000 × 2,22% ≈ 666 € netti.
Imposta di bollo 0,20% sul saldo (≈ 60 €).
Rendimento netto realistico dopo bollo ≈ circa 2,0%.
A 1 anno, assumendo tasso 3% sul conto deposito, BTP Valore 2025 e conto deposito sono grossomodo allineati: il BTP ha un lieve vantaggio fiscale, compensato dalla maggiore rigidità (titolo quotato, ma con rischio prezzo) rispetto al vincolo certo del conto deposito.
3.2 Orizzonte 3 anni
Qui i conti deposito vanno “a scalare” (rinnovo dei vincoli), mentre il BTP mantiene la stessa cedola 2,60% nei primi 3 anni.
BTP Valore 2025 (3 anni, prezzo ipotizzato stabile)
Cedola netta annua: 2,275%.
Interessi netti complessivi in 3 anni:
30.000 × 2,275% × 3 ≈ 2.047 € netti da cedole.
Rendimento medio netto annuo (solo cedole): ≈ 2,28% prima di bollo; leggermente inferiore dopo bollo.
Conto deposito 3 anni (rinnovo annuale al 3% lordo)
Ogni anno: 3% lordo → 2,22% netto sugli interessi.
Interessi netti complessivi in 3 anni (solo imposta sugli interessi):
30.000 × 2,22% × 3 ≈ 1.998 € netti (prima del bollo).
Imposta di bollo 0,20% sul capitale per 3 anni (≈ 60 €/anno): 180 €.
Rendimento medio netto annuo dopo bollo ≈ 2,0%.
Su 3 anni, con queste ipotesi:
il BTP Valore 2025 tende a dare un rendimento netto leggermente superiore rispetto a un conto deposito al 3% lordo, a parità di capitale;
il conto deposito resta però privo di rischio di prezzo (salvo rischi bancari) e con capitale garantito a scadenza contrattuale.
3.3 Orizzonte 7 anni (solo BTP può essere “bloccato” ora a quella durata)
Il confronto su 7 anni è diverso:
i conti deposito oggi non ti permettono di “bloccare” un tasso certo per 7 anni: dopo 12–36 mesi dovrai rinnovare a tassi futuri, ad oggi ignoti;
il BTP Valore 2025, invece, fissa oggi la struttura cedolare per tutti i 7 anni più il premio fedeltà.
BTP Valore 2025 fino a scadenza (7 anni)
Cedole lorde:
2,60% per 3 anni,
3,10% per 2 anni,
4,00% per 2 anni.
Dopo imposta 12,5%:
2,275% netto per 3 anni,
2,7125% netto per 2 anni,
3,50% netto per 2 anni.
Media ponderata netta da cedole ≈ 2,75% netto annuo.
Il premio fedeltà 0,8% lordo (0,7% netto) sul capitale, spalmato su 7 anni, aggiunge circa 0,1% netto annuo.
Risultato:
rendimento medio annuo netto complessivo ≈ 2,8% (prima del bollo);
interessi netti totali + premio fedeltà, su 30.000 €, nell’arco di 7 anni ≈ circa 6.000 € netti (stima coerente con il rendimento medio indicato dagli studi sul BTP Valore).
Dopo imposta di bollo (≈ 60 €/anno, 420 € in 7 anni), il rendimento effettivo si riduce ma rimane intorno al 2,6–2,7% netto annuo.
Conto deposito su 7 anni
Oggi puoi solo:
vincolare a 12–36 mesi con tassi tra 3% e 4% lordo;
alla scadenza, rinnovare ai tassi che ci saranno allora.
Se ipotizzassi (solo a titolo esemplificativo) di riuscire a rinnovare per 7 anni consecutivi a:
3% lordo costante:
2,22% netto sugli interessi;
dopo bollo, rendimento reale intorno al 2,0% netto annuo;
4% lordo costante (scenario più ottimistico, oggi disponibile su alcune durate brevi):
2,96% netto sugli interessi;
dopo bollo, rendimento reale intorno al 2,7% netto annuo.
Ma questi sono solo scenari ipotetici: non esiste oggi un conto deposito che ti garantisca per contratto un tasso per 7 anni ai livelli di novembre 2025.
Conclusione a 7 anni:
se l’orizzonte è davvero lungo e vuoi bloccare oggi il rendimento, il BTP Valore 2025 offre un rendimento netto medio intorno al 2,7–2,8% annuo con certezza sulla struttura cedolare, mentre sui conti deposito l’esito dipenderà dai futuri rinnovi.
4. Vantaggi e svantaggi a confronto (BTP Valore 2025 vs conto deposito)
Vantaggi BTP Valore 2025
Fiscalità agevolata: 12,5% su cedole e premio fedeltà, contro 26% sugli interessi dei conti deposito.
Premio fedeltà 0,8% lordo aggiuntivo per chi arriva a scadenza.
Rendimento medio certo sulla struttura cedolare a 7 anni, oggi stimabile intorno al 3,1% lordo (≈2,7% netto).
Titolo di Stato: emittente Repubblica Italiana, con rischio sovrano diverso dal rischio bancario sulla singola controparte.
Liquidità sul mercato MOT: puoi vendere prima della scadenza (anche se a prezzo variabile).
Svantaggi BTP Valore 2025
Rischio prezzo: se vendi prima della scadenza, puoi subire una perdita in conto capitale se i tassi nel frattempo sono saliti.
Durata lunga (7 anni): poco flessibile per chi ha orizzonte breve o incerto.
Bollo 0,20% annuo sul controvalore del dossier titoli.
Complessità maggiore rispetto a un conto deposito: serve un minimo di alfabetizzazione finanziaria o il supporto di un consulente finanziario.
Vantaggi conti deposito (novembre 2025)
Capitale garantito a scadenza contrattuale (entro i limiti del Fondo Interbancario / sistemi di garanzia depositi UE, generalmente 100.000 € per depositante per banca).
Assenza di rischio prezzo: non esiste un valore di mercato giornaliero come per i BTP.
Semplicità: contratto chiaro, struttura lineare, ideale per chi vuole “interesse fisso sul saldo”.
Tassi lordi competitivi sul breve:
3% lordo tipico su 12–36 mesi;
fino al 4% lordo su alcune offerte promozionali per durate brevi o conti liberi.
Svantaggi conti deposito
Fiscalità più pesante: 26% su tutti gli interessi.
Imposta di bollo 0,20% annuo sul capitale, che erode il rendimento.
Orizzonte limitato: non puoi bloccare oggi un tasso certo per 7 anni; scaduto il vincolo, sarai esposto ai tassi futuri.
Rischio specifico sulla banca (pur mitigato dalla garanzia fino a 100.000 € e dalla regolamentazione UE).
In alcuni casi, penali o perdita interessi in caso di svincolo anticipato.
5. BTP Valore 2025 o conto deposito: a chi conviene cosa, e quando
Quando ha più senso il conto deposito
Il conto deposito è generalmente più adatto se:
il tuo orizzonte è breve (entro 1–3 anni) e vuoi:
capitale garantito a scadenza contrattuale,
nessun rischio di oscillazione quotidiana del valore;
prevedi un possibile bisogno di liquidità in tempi certi (es. anticipo prima casa entro 24–36 mesi);
hai un profilo di rischio estremamente prudente e non vuoi vedere “prezzi che salgono e scendono”;
sei disposto ad accettare che tra 3–5 anni i tassi sui depositi potrebbero essere più bassi di oggi.
In pratica, con un orizzonte breve e obiettivi certi nel tempo, la combinazione di semplicità + capitale garantito rende il conto deposito una soluzione immediata e comprensibile.
Quando il BTP Valore 2025 diventa più conveniente
Il BTP Valore 2025 tende a essere più interessante se:
il tuo orizzonte di investimento è medio-lungo (5–7 anni);
vuoi bloccare oggi una struttura di rendimento che, al netto della tassazione agevolata e del premio fedeltà, può viaggiare intorno al 2,7–2,8% netto annuo fino al 2032;
sei disposto ad accettare:
un valore di mercato che può oscillare nel tempo,
la disciplina di mantenere il titolo fino a scadenza per incassare il premio fedeltà;
stai costruendo un portafoglio obbligazionario diversificato in cui il BTP Valore è solo una parte, non il 100% dei tuoi risparmi.
In altre parole, se il tuo orizzonte è coerente con i 7 anni del titolo e non ti spaventa il fatto che il prezzo possa muoversi, il vantaggio fiscale e la struttura cedolare step-up rendono il BTP Valore competitivo rispetto ai conti deposito su archi temporali lunghi.
6. Conclusioni: takeaway pratici per scegliere oggi
Riassumendo il dilemma “btp valore 2025 o conto deposito” con i tassi BCE al 2%:
A 1 anno, BTP Valore 2025 e migliori conti deposito intorno al 3% lordo sono molto vicini:
il BTP beneficia della tassazione al 12,5%, il conto deposito della garanzia di capitale e dell’assenza di volatilità.
Su 3 anni, in uno scenario di conto deposito al 3% lordo costante, il BTP Valore tende a offrire un netto leggermente superiore, ma con rischio prezzo se disinvesti prima.
Su 7 anni, solo il BTP Valore ti consente oggi di bloccare una traiettoria di cedole definita e un premio fedeltà, con rendimento medio netto stimabile intorno al 2,7–2,8%; sui conti deposito, invece, il risultato dipenderà dai tassi futuri ai rinnovi.
Fiscalità:
titoli di Stato: 12,5% + bollo 0,20%;
conti deposito: 26% + bollo 0,20%.
A parità di lordo, il BTP parte avvantaggiato.
Profilo psicologico:
se non vuoi vedere oscillazioni e vuoi certezze a breve, il conto deposito è più lineare;
se accetti la logica del mercato e hai un orizzonte lungo, il BTP Valore può entrare come “mattoncino” interessante in un portafoglio prudente.
La scelta corretta non è mai solo sul prodotto, ma sull’insieme: obiettivi, tempi, tolleranza al rischio, situazione fiscale.
In quest’ottica, il confronto tra BTP Valore 2025 o conto deposito andrebbe sempre inserito in un piano complessivo costruito con metodo, idealmente insieme a un consulente finanziario che ti aiuti a tradurre numeri, vincoli e scenari in decisioni concrete.
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