Asta BTP 12 febbraio 2026: cedole 2,40–3,25%, come calcolare rendimento netto e partecipare
Giovedì 12 febbraio 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato nuove tranche di BTP a medio-lungo termine con rendimento alle emissioni e cedole indicate, nell’ambito del normale calendario di aste dei titoli di Stato italiani.  Questa guida spiega: • le caratteristiche principali dell’asta; • come calcolare il rendimento netto post tasse; • come partecipare all’asta tramite banca/intermediario; • confronto con altre opzioni come BOT 12 mesi e conti deposito.
Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco
2/19/20262 min read
Titoli offerti il 12 febbraio 2026
Secondo i dati ufficiali e le comunicazioni di mercato, l’asta comprende tre BTP con cedole fisse e differenti scadenze:
BTP 3 anni – scadenza 15 marzo 2029 • cedola annua lorda 2,40% • importo offerto 3–3,5 mld €
BTP 7 anni – scadenza 15 marzo 2033 • cedola annua lorda 3,15% • importo offerto 1–1,5 mld €
BTP altri 7 anni (tranche differente) – scadenza 15 luglio 2032 • cedola annua lorda 3,25% • importo offerto 1–1,25 mld €
Tutti i titoli pagano cedole semestrali e hanno il regolamento in data 16 febbraio 2026.
Il taglio minimo sottoscrivibile è di 1.000 € per ciascun titolo in asta.
Come si calcola il rendimento netto di un BTP
A. Tassazione dei titoli di Stato
I BTP italiani sono soggetti a:
tassazione agevolata 12,5% sulle cedole e sulle eventuali plusvalenze;
imposta di bollo 0,20% annuo sul valore nominale detenuto.
Questa combinazione produce un rendimento netto maggiore rispetto ad altri strumenti come i conti deposito o ETF obbligazionari che sono tassati al 26%.
Esempio di calcolo netto per un BTP 3 anni
Prendiamo come riferimento il BTP 3 anni con cedola annua lorda 2,40%:
Interessi lordi annuali su 1.000 €: 24 €
Imposta sostitutiva 12,5% su cedole: 24 € × 12,5% = 3,00 €
Imposta di bollo 0,20%: 1.000 € × 0,20% = 2,00 €
Rendimento netto approssimativo annuale:
24 € - 3,00 € - 2,00 € = 19,00 €
⇒ ~1,90% netto annuo
Questo esempio è indicativo: il risultato effettivo dipende anche dal prezzo di aggiudicazione in asta e dalla durata residua.
Partecipare all’asta: come fare
A differenza di strumenti retail dedicati (es. BTP Valore), la partecipazione diretta all’asta primaria richiede:
un conto titoli attivo presso una banca o intermediario abilitato;
l’invio dell’ordine di partecipazione all’asta al proprio intermediario entro il termine di prenotazione indicato dal collocamento (di solito il giorno prima dell’asta);
l’indicazione del quantitativo desiderato (multipli di 1.000 €).
La procedura varia leggermente da banca a banca, ma in genere:
Accedi alla sezione mercato titoli/asta del tuo home banking;
Seleziona l’asta BTP del 12 febbraio 2026;
Inserisci l’importo e conferma l’ordine;
Il regolamento avviene automaticamente alla data ufficiale.
La partecipazione è possibile anche tramite consulente in filiale o tramite intermediario online.
Rendimento a confronto: BOT 12 mesi e conti deposito
Nel calcolo del rendimento netto è utile confrontare l’asta BTP con alternative di parcheggio della liquidità nel breve periodo (es. BOT 12 mesi o conti deposito).
BOT 12 mesi
Rendimento lordo tipico nell’asta centrale di febbraio attorno a circa 3% (indicativo, variabile per ogni asta).
Tassazione: 12,5% sullo scarto di emissione + bollo 0,20%.
Rendimento netto stimato su 1.000 €: circa 2,4–2,6%.
Conti deposito
Alcune offerte sul mercato raggiungono fino al 4% lordo su vincoli annuali.
Tassazione: 26% sugli interessi + bollo 0,20%.
Rendimento netto stimato su 1.000 €: circa 2,9%.
5. Considerazioni operative rapide
Per chi cerca reddito certo e profilo conservativo, partecipare all’asta BTP può essere coerente, soprattutto con orizzonti di almeno 3 anni.
Chi invece ha bisogno di massima liquidità o cerca rendimento a 12 mesi, potrebbe valutare BOT o conti deposito.
La scelta va valutata anche in base alla liquidità necessaria e al profilo di rischio dell’investitore.
Fonti e strumenti utili
Per partecipare correttamente all’asta è consigliabile:
verificare il calendario ufficiale aste sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze o della Banca d’Italia;
consultare la propria banca/intermediario per dettagli operativi sulla procedura di partecipazione.
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