730 precompilato 2026: come inserire i versamenti al fondo pensione

Ogni anno, tra aprile e maggio, milioni di lavoratori aprono il 730 precompilato e trovano già inseriti buona parte dei loro dati fiscali. I versamenti al fondo pensione, però, non sempre compaiono correttamente — o non compaiono affatto. Capire come gestirli può fare la differenza tra recuperare centinaia di euro di deduzioni oppure perderle.

Salvatore Esposito, Consulente Finanziario Fineco

4/21/20263 min read

person holding paper near pen and calculator
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Quando il 730 è disponibile e cosa trovi già dentro

Il 730 precompilato 2026 è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile. Per accedervi serve SPID, CIE o CNS.

All'interno trovi già precompilati, tra le altre cose:

  • I dati del sostituto d'imposta (il tuo datore di lavoro)

  • Le detrazioni per spese sanitarie certificate

  • I dati relativi ai versamenti al fondo pensione che risultano dalle comunicazioni trasmesse dai fondi all'Agenzia delle Entrate

Quest'ultimo punto è il più delicato. I fondi pensione trasmettono i dati, ma non sempre in modo tempestivo o completo. Verificare è indispensabile.

Dove si trovano i versamenti al fondo pensione nel 730

I contributi versati alla previdenza complementare confluiscono nel quadro E, sezione "Oneri deducibili", alla sezione I — Contributi previdenziali e assistenziali.

In particolare:

  • Rigo E27: contributi versati a forme pensionistiche complementari e individuali

Se sei un lavoratore dipendente e versi tramite busta paga, i contributi potrebbero già essere stati dedotti dal sostituto d'imposta nel corso dell'anno. In quel caso li trovi nel CUD/Certificazione Unica, non nel 730.

Se invece hai versato direttamente (bonifico, RID), devi inserirli tu nel quadro E.

Come verificare i contributi già dedotti in busta paga

Se versi al fondo pensione tramite trattenuta mensile in busta paga, il datore di lavoro deduce i contributi direttamente dal tuo imponibile IRPEF nel corso dell'anno.

Per sapere quanto è già stato dedotto: guarda la Certificazione Unica (CU 2026, relativa ai redditi 2025), al punto 412 — "Contributi versati alle forme pensionistiche complementari". Quella cifra è già stata portata in deduzione. Non va inserita di nuovo nel 730.

Inserire nuovamente i contributi già dedotti dal sostituto d'imposta è un errore che può generare una rettifica da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa fare se hai versato contributi volontari aggiuntivi

Se nel 2025 hai versato contributi volontari aggiuntivi al fondo pensione — oltre a quelli trattati in busta paga — questi non appaiono nella CU e devono essere inseriti manualmente nel 730.

Il processo:

  1. Recupera la ricevuta o l'estratto conto del fondo pensione relativo al 2025

  2. Calcola il totale dei versamenti volontari diretti

  3. Inserisci l'importo nel rigo E27 del quadro E

  4. Verifica che il totale (trattenute in busta + versamenti volontari) non superi il limite di 5.300€ per il 2026 (deducibilità riferita all'anno d'imposta 2025: il limite vigente era ancora 5.164,57€ — il nuovo tetto di 5.300€ si applica ai versamenti effettuati dal 1° gennaio 2026 in poi, quindi riguarderà il modello 730/2027)

L'eventuale eccedenza oltre il limite non è deducibile. Ma è importante comunicarla al fondo pensione, perché quell'importo sarà esente da tassazione al momento dell'erogazione.

Il modulo dei contributi non dedotti

Se hai versato al fondo pensione importi superiori al limite deducibile, o se sei in regime forfettario e non puoi dedurre, devi comunicarlo al tuo fondo compilando il modulo dei contributi non dedotti.

Questo modulo, da inviare al fondo entro il 31 dicembre dell'anno successivo al versamento, serve a certificare che quella quota non è stata portata in deduzione — e quindi non verrà tassata al momento dell'erogazione finale.

Non compilarlo significa pagare le tasse due volte sulla stessa somma. Vale la pena farlo.

Quanto puoi recuperare: un esempio

Supponiamo che nel 2025 tu abbia versato 3.000€ al fondo pensione (2.000€ trattenuti in busta, 1.000€ versati volontariamente), con una RAL di 40.000€.

La tua aliquota marginale è 33% (scaglione 28.000–50.000€).

I 2.000€ trattenuti in busta sono già stati dedotti dal sostituto d'imposta nel corso dell'anno. I 1.000€ aggiuntivi vanno inseriti nel 730 → risparmio fiscale aggiuntivo: 1.000€ × 33% = 330€ di rimborso (o minori imposte da versare).

Non è una cifra enorme. Ma moltiplica questo meccanismo per dieci anni e capisci perché la previdenza complementare è uno degli strumenti fiscalmente più efficienti disponibili.

Errori da evitare

Non confondere deduzione e detrazione. I contributi al fondo pensione sono deducibili (riducono la base imponibile), non detraibili (che invece riducono direttamente l'imposta). L'effetto finale dipende dalla tua aliquota IRPEF marginale.

Non dimenticare i contributi versati per familiari a carico. Se hai versato al fondo pensione di un figlio o coniuge fiscalmente a carico, puoi dedurre quell'importo dal tuo reddito, sempre nel limite complessivo.

Non saltare la verifica dei dati precompilati. Il 730 precompilato può contenere errori o omissioni. Accettarlo senza controllare significa eventualmente perdere deduzioni a cui hai diritto.

Una nota pratica

Se non sei sicuro di come riconciliare i dati tra CU, estratto conto del fondo pensione e quadro E del 730, la cosa più utile è portare tutta la documentazione al CAF oppure confrontarti con un consulente finanziario che conosca la tua situazione complessiva.

Non è necessariamente complicato. Ma un errore in questa fase può costare più del tempo che si risparmia facendolo da soli.

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